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martedì 27 novembre 2012

Giorno Due

Giorno Due, Giorno Due, Giorno Due. Perché mai ho scelto come nome del Blog questo "Giorno Due"?
La verità è che "Giorno Uno" era occupato e non me lo faceva selezionare.
A dir la verità però, ora che ci penso "Giorno Due" non mi dispiace...
Tutti, me compreso, ad osannare sempre e soltanto il "Giorno Uno".
E infatti di solito si chiede "Come è andato il primo giorno?" su ogni cosa.
E nessuno pensa mai al secondo giorno. Si da per scontato che sia andato suppergiù come il primo.
Magari aver trovato occupato il nome che avevo deciso inizialmente può essere un segno.
Un segno del destino. Quanto piace agli uomini pensare a queste cose, ma ci arriveremo in seguito, non voglio cominciare a divagare dal primo post.
Quindi ora mi ritrovo un "Giorno Due" tra le mani e lo voglio valorizzare.
Alla fine non devo neanche sforzarmi troppo per trovare avvenimenti personali che abbiano a che fare con questo numero.
E poi poteva andarmi peggio. Che ne so, se fossero stati occupati i primi 46 numeri e mi fosse capitato "Giorno Quarantasette" che è brutto pure da scrivere?
Come l'avrei giustificato un quarantasettesimo giorno?
Insomma, alla fine devo ritenermi addirittura fortunato.
In fin dei conti "Giorno Due" mi permette di parlarvi di ogni cosa mi accada, pensi o mi passi anche soltanto per la mente, senza la l'obbligo di una "solennità" da primo giorno.
Quindi Giorno Due, Giorno Due, Giorno Due. Perché mai ho scelto come nome del Blog questo "Giorno Due"?
La verità è che "Giorno Due" è veramente bello.
La verità è cambiata. Perché la verità è sempre una, ma può anche cambiare, addirittura da un momento all'altro.

Questo Blog intanto è al Giorno Uno, e magari al momento vi fa pure un po' schifo. 
La cosa non mi importa.
Quel che conta è che non vi faccia schifo a partire dal Giorno Due.

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